CORONAVIRUS. CREPET: NUOVE DIRETTIVE SONO ISTRUZIONI PER ACCRESCERE PANICO

(DIRE) Roma, 4 mar. – Lo psichiatra Paolo Crepet e’ intervenuto
ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’e’ desta”, condotta
dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su
Radio Cusano Campus, emittente dell’Universita’ Niccolo’ Cusano.
Sulle restrizioni dovute all’emergenza Coronavirus: “Io dovrei
essere chiuso nel gabinetto secondo il Governo e mi dovrebbero
passare la minestrina da sotto la porta perché ho più di 65
anni. Questo si chiama panico, istruzioni per accrescere il
panico. E’ evidente che tutto questo ha un senso per chi e’
sintomatico, per chi non e’ sintomatico vuol dire paralizzare la
nazione. Che facciamo? Andiamo col metro sui mezzi pubblici per
stare a distanza di sicurezza. Allora chiudiamo tutto, se il
presidente Conte ha un tesoretto tale per cui a giugno rifonde le
centinaia di migliaia di miliardi di danno, ce lo dica. Io abito
a Trastevere a Roma, quartiere pieno di locali. Io sono andato a
pranzi, a cene, al cinema, non ho visto quello che fanno vedere
le tv. Una trasmissione Rai in cui ero ospite ha fatto vedere un
ristorante dove non ci sono neanche i coperti, non c’e’ neanche
un cameriere. L’immagine che dai e’ quella della peste veneziana.
Questo e’ falso, e’ comunicazione falsa. Tu non puoi
rappresentare solo quello. Io ieri sera sono andato a mangiare in
un ristorante greco ed era mezzo pieno, considerando che era un
giorno in mezzo alla settimana. Sabato a quello stesso ristorante
mi hanno cacciato via perché era pieno. Questo e’ l’effetto a
catena da cui non si sa come uscire. Abbiamo cancellato Vinitaly,
perché lo facciamo? Perché adesso la mostra di Raffaello alle
scuderie del quirinale verrà post posta? Dove ci sono i focolai
bisogna chiudere, ma solo li’. I giornalisti perché scrivono:
due casi a Roma quando sono due casi a Pomezia? Pomezia e’ un
paesotto circoscrivibile, Roma e’ una metropoli impossibile da
circoscrivere e avrebbe una devastazione mondiale

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(fonte foto: Clessidraquotidiano.it)

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