Parlare con un adolescente
L’adolescenza è una fase di enormi trasformazioni fisiche, neurologiche, emotive e sociali.
Molto spesso mettersi in sintonia con un adolescente è un passo complicato ed estremamente difficoltoso, ciò per ogni adulto che si presenta come interlocutore, che sia un professionista, psicologo, psichiatra, curatore speciale, avvocato, pediatra, insegnante, allenatore e via dicendo.
Un adolescente è un minore molto controverso, in cerca della propria personalità e soprattutto della propria autonomia, che spesso confonde con la propria libertà.
Difatti in questa fascia evolutiva troviamo atteggiamenti ribelli, isolamento verso le figure genitoriali, ribellione verso le regole, richiesta di piena libertà, nuove sfide e attrazione per le relazioni con gli amici.
Nelle famiglie si assiste a dei litigi che scattano all’improvviso, a delle scenate incomprensibili e a forti sbalzi di umore da parte dell’adolescente.
È molto importante cercare di immedesimarsi in lui, di capire quali sono le sue esigenze ed i suoi bisogni, di sviluppare una comunicazione empatica e soprattutto autentica.
Si deve ascoltare senza trasformare ogni frase in un giudizio o in una predica.
L’adulto deve, assolutamente, evitare di dare giudizi affrettati e parole giudicanti, cercando soprattutto di ascoltare e promuovere una comunicazione efficace anche se non è facile e mostrare una piena disponibilità e promuovere un clima di fiducia.
Non si deve, assolutamente, trascurare il fatto che l’adolescente, seppur ribelle e nervoso ha bisogno delle figure adulte di riferimento, quindi nonostante metta in atto dei comportamenti controversi e contraddittori ogni suo atteggiamento è una richiesta di attenzione.
Nonostante ci si trovi di fronte un muro di silenzi, di rabbia, di ribellioni, si deve essere capaci ad avere molta pazienza, di rispettare i tempi del minore.
Si deve evitare i paragoni con altri coetanei, accettare anche il silenzio, cercare di capire il suo linguaggio che molte volte, è uno slang particolare con termini incomprensibili.
Ovviamente si deve cercare di entrare il più possibile nel suo mondo, cercando di informarsi sui social in cui naviga l’adolescente, i suoi gusti musicali, quali cantanti predilige.
E soprattutto si deve cercare di trascorre del tempo assieme.
dott.ssa Alessia Micoli – Psicologa Criminologa


