URUGUAY: PRESIDENZIALI, CANDIDATO SINISTRA IN TESTA MA COSTRETTO AL BALLOTTAGGIO
Montevideo, 28 ott. (Adnkronos/Dpa) – Si andrà al ballottaggio, il 24
novembre prossimo, per decidere il nuovo presidente dell’Uruguay. Il
candidato della sinistra, da 14 anni al potere nel Paese, Daniel
Martinez ha infatti vinto le elezioni di ieri ma si è fermato al
38,5%, percentuale non sufficiente ad evitare il ballottaggio con
Lacalle Pou, ex senatore del Partido Nacional che ha conquistato il
28,3% con una campagna elettorale incentrata sulla promessa di
rilanciare l’economia e combattere la criminalità.
Le prossime settimane saranno quindi critiche per la formazione di
sinistra Frente Amplio, che ha anche perso la maggioranza assoluta in
Parlamento, dal momento che i candidati che si sono aggiudicati il
terzo ed il quarto posto, il liberale Ernesto Talvi e il nazionalista
di estrema destra, hanno annunciato già che al secondo turno
sosterranno il candidato della destra contro il 62enne ex sindaco di
Montevideo. Il Frente Amplio rivendica il fatto che nei 14 anni di
governo ha portato una politica di riduzione della povertà e di
riforme sociali che ha portato, secondo le stime della Banca mondiale,
ad una delle società più eque dell’America Latina, con un ceto medio
che ha raggiunto il 60% della popolazione.
Ma negli ultimi anni si è registrato un netto aumento della
criminalità ed una battuta d’arresto nella crescita economica, con una
previsione per quest’anno allo 06% e la disoccupazione al 9%. E’ stato
soprattutto sul tasto della lotta alla criminalità che ha insistito il
46enne candidato della destra, Lacalle Pou figlio dell’ex presidente
Luis Alberto Lacalle. Ma ieri in un referendum è stata rifiutata la
proposta di militarizzare la sicurezza interna


