CIBO. FOOD INNNOVATION HUB PRESENTA 30 NUOVE SPECIALITÀ LAZIO – ORNELI LANCIA NUOVA CALL FINO AL 31 LUGLIO PER IMPRESE TERRITORIO

(DIRE) Roma, 13 mag. – Dalle Chips di topinambur alla barretta di rosa canina e farro soffiato, alla bevanda al pomodoro e lamponi, al salame di lumaca e bovino, all’infuso di foglie d’olivo e melagrana. Sono 30 le nuove specialita’ agroalimentari regionali messe a punto grazie alla prima call del “Food Innovation Hub”
della Regione Lazio, un progetto che ha coinvolto 1000 imprese e 49 partner dal mondo della ricerca, dell’universita’ e delle associazioni di settore, e che ha portato allo sviluppo di cibi e bevande innovative per arricchire il paniere e valorizzare il patrimonio territoriale sostenendo la filiera produttiva.

La presentazione dei prototipi e’ avvenuta oggi con un evento alle Officine Farneto, a Roma, al quale hanno partecipato il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, l’assessore allo Sviluppo Economico, Paolo Orneli, il presidente di Lazio Innova, Nicola Tasco, e il direttore generale di Agro Camera, Carlo Hausmann.
“Voglio ringraziare tutti gli attori che hanno contribuito a rendere concreto questo programma: un partenariato di altissimo livello e nuove opportunita’ di mercato per le nostre aziende in uno dei settori di eccellenza dell’economia regionale.
Incoraggiare l’innovazione e la sostenibilita’ di chi opera nel settore agroalimentare e’ l’obiettivo che la Regione Lazio vuole perseguire e oggi e’ la dimostrazione che la strada intrapresa, per la ripartenza e per un futuro, e’ quella giusta”, ha commentato il vicepresidente Leodori. La prima edizione del bando ha portato allo sviluppo di 46 idee e, alla fine, a 30 prototipi da lanciare sul mercato. C’e’ la Cerasa sabina pralinata, un würstel nutraceutico con omega-3, pecorino affinato nelle vinacce, kombucha al te’ verde e luppolo.

“Ognuno dei prodotti e’ costruito su una matrice regionale tipica”, ha detto Carlo Hausmann spiegando che nel percorso di realizzazione di un anno e mezzo le aziende hanno potuto godere di un servizio esterno di ricerca e sviluppo. Sono stati attivati 4 cantieri dell’innovazione agroalimentare relativamente ai settori ½Bevande non alcoliche e birra artigianale» (12%), ½Conserve alimentari» (38%), ½Prodotti lattiero caseari e loro sostitutivi» (12%) e ½Prodotti snack» (38%).

I prodotti che ne sono usciti “hanno standard di qualita’ altissimi” ha assicurato la chef stellata Iside De Cesare, che nel corso della presentazione si e’ cimentata in preparazione con in nuovi alimenti 100% made in Lazio. “Quello di Food Innovation Hub e’ un progetto a cui teniamo moltissimo, che promuove l’innovazione nel settore agroalimentare e che, stimolando creatività’ e talento, aiuta le nostre imprese a creare nuovi prodotti da portare sul mercato”, ha dichiarato Orneli annunciando che da oggi parte la nuova edizione dell’avviso “per dare a nuove imprese e a nuovi talenti la possibilita’ di inventare, crescere, rispondere alle sfide del mercato e aprirsi alle opportunita’ dell’internazionalizzazione”. La nuova call e’ destinata alle micro imprese e Pmi del settore agroalimentare, anche in forma aggregata, che abbiano un’idea di nuove specialità’ alimentari o nuove modalita’ d’immissione sul mercato di specialita’ tradizionali, oppure che propongano un’innovazione del ciclo produttivo e che siano attive nell’artigianato alimentare, industria alimentare, commercializzazione con interesse alla produzione, preparazioni alimentari, centri di cottura, terzisti. Per partecipare c’e’ tempo fino al 31 luglio 2021.

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