SOS DECORO

Il decoro, dal latino decorum, si riferisce alla dignità, al comportamento consono, alla proprietà di modi e aspetto, nonché al rispetto delle regole di buon gusto e delle convenzioni sociali che caratterizzano una persona o uno spazio. Ciò che e’ consono o adeguato.
Penso che così abbia chiarito la definizione di decoro.
Stando a ciò, credo che vogliamo e vogliate essere tutti rispettosi del decoro, se non fosse altro per il rispetto di noi stessi o per non sfigurare nel contesto comune, nella società.
Una cosa difficoltosa , probabilmente, e’ tracciare i confini del decoro, conoscerne i margini, codificarlo.
Sicuramente e’ cosa difficile, ma non complicata a tal punto da privare ognuno di noi di un approccio libero al decoro, da conoscerlo e gradualmente, se non fosse altro per esperienza, di riconoscerlo.
Insomma non e’ facoltà propriamente naturale, ma sicuramente e’ ancora oggi elementare, anzi oggi piu’ di prima.
Individuarlo tra quegli elementi che stabiliscono i crismi del rispetto di rappresentazioni forti quali l’autorevolezza, la sofferenza o la fatica.
Insomma non tutti siamo lord, ma ognuno di noi rientra nella categoria “Homo Sapiens”, avendo naturalmente delle caratteristiche base per essere decorosi, quindi adeguati.
In questi giorni sono stato piu volte in visita in ospedale, in particolare a quello di Latina.
Vi sentite adeguati, cari uomini, ad entrare in tale luogo in pantaloncini corti e ciabatte o sandali ?
Non vedete che vi sono pazienti che soffrono il caldo o il freddo e voi siete con l’equipaggiamento da ombrellone.
Non vedete che vi sono medici e infermieri bardati e voi entrate in mutandoni e infradito?
Ragazzoni in canottiera per fare vedere i capolavori dei tatuaggi che segnano spalle e braccia.
Siete in tanti, tantissimi, vi prego siate decorosi, abbiate un abbigliamento che rispetti chi lavora e chi soffre.
Lì si fa il lavoro piu difficile del Mondo, lì si soffre, dovreste rispettare in ogni forma tutto questo, ripeto, con ogni forma.
Fa’ caldo?
Per loro molto, per voi molto meno.
I bagnanti in ospedale, per favore no.
Il decoro sarebbe un valore da rispettare ovunque si lavori, figuriamoci in ospedale.
Se non aveste tale sensibilità allora rimanete in spiaggia.
Non sono neanche esagerato se stigmatizzo tutti quei passeggeri dei treni che viaggiano in canottiera e ciabatte, rendendo inrespirabili i vagoni.
Si chiama decoro, ma anche buon senso.

Nicola Tavoletta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *