Gianni Palumbo: conflitto Israelo Palestinese

Questo fine settimana di metà maggio in seguito all’acuirsi dello scontro tra Israele e Palestinesi ed ai morti soprattutto tra i palestinesi ci sono in tutta Italia oltre 32 manifestazioni di solidarietà con il popolo Palestinese.

È  una striscia di sangue e dolori che arriva dalla seconda guerra mondiale e da molto più lontano.

La seconda guerra mondiale ha provocato 20 milioni di morti in tutto il mondo per combattere il nazismo, salvare gli ebrei e non solo loro.

Gli ebrei d’Israele trovino oggi il modo di essere generosi con i Palestinesi e trovino il coraggio di parlare con loro. Anche gli ebrei che non vivono in Israele si facciano sentire.

Due popoli due Stati è la strada stretta su cui camminare.

Portare, ma è già dentro, lo scontro interreligioso tra sunniti e sciiti, rende difficile le possibilità di mediazione della politica.

Tutto il medio oriente ha risentito e risente da troppo tempo di questo scontro sanguinoso. Non sono le sanzioni -segnale di fallimento della politica- a risolvere i problemi. Continuare su questa strada è suicida.

La UE assuma una iniziativa politica. È più credibile degli Usa per via della presenza molto importante di ebrei americani che ne condizionano le scelte.

Cattolici ed ebrei in europa hanno trovato modo di lasciarsi dietro le spalle gli anatemi e grazie sia ai tre recenti Pontefici che alla confluente disponibilità dell’ebraismo italiano e non solo, hanno avviato un percorso comune.

La UE Inviti Israele e Palestina ad un incontro ponendosi come mediatrice. Subito.

Una mediazione lunga e faticosa è migliore di 100 razzi sparati a casaccio.

Gianni Palumbo

Portavoce Campagna Oltre il pregiudizio


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *