ROMA. MANCINI: PD AVRÀ CANDIDATO A PRIMARIE, CALENDA NON SEMBRA IN CENTROSINISTRA -2-

(DIRE) Roma, 22 gen. – Priorita’ che rischiano di non potere
essere perseguite dopo che Italia Viva e’ uscita dal Governo:
“Questa e’ una crisi che non abbiamo voluto e che e’ stata
prodotta da Renzi in maniera unilaterale, dopo che sia sul
Recovery Fund che su altri aspetti si erano ottenuti impegni
condivisi dal Pd- ha continuato Mancini- Ora gli sbocchi
possibili sono due: la prosecuzione della legislatura, con un
patto che porti fino alla fine dei cinque anni, con la modifica
della legge elettorale in senso proporzionale, le riforme
istituzionali coerenti con la diminuzione del numero dei
parlamentari, la modifica del titolo V della Costituzione,
l’approvazione e l’avvio sia del Recovery Fund che di altri
strumenti capaci di produrre il rilancio della nostra economia,
oppure ci sono le elezioni anticipate”.
    Dopo la rottura di Renzi, e’ immaginabile che Italia Viva
resti nel perimetro del centrosinistra per le prossime elezioni
capitoline? “Dipende da loro, come a livello nazionale. Ci
aspettiamo che mantengano un dialogo col centrosinistra ma la
collocazione politica di Italia Viva dovra’ chiarirla Renzi, che
un giorno si occupa del Pd e di cosa deve fare, l’altro sembra
spostarsi all’opposizione insieme alla destra con Salvini e
Meloni”. Il centrosinistra non rischia di non
centrare l’obiettivo del ballottaggio o comunque della vittoria
alle elezioni, in presenza di una candidatura appoggiata da
Azione e Italia Viva?
“I sondaggi sommano Renzi e Calenda insieme sotto il 3%- ha
replicato Mancini- Nel ballottaggio i cittadini scelgono il
sindaco o la sindaca tra due candidati, i partiti fanno un passo
indietro. Al primo turno il centrosinistra e’ la prima forza
della citta’, non solo per i sondaggi ma anche per i risultati
ottenuti nelle recenti elezioni europee e amministrative”. Il candidato che il Pd proporra’ alle
primarie per l’elezione del prossimo sindaco di Roma sara’ “una
personalita’ che deve avere gia’ avuto esperienze politiche e
istituzionali, nello stesso rappresenti un rinnovamento e una
nuova generazione per la citta’ di Roma e possa essere credibile
come una candidatura che si dedica a Roma per dieci anni, che e’
cio’ di cui c’e’ bisogno per aprire un nuovo ciclo
amministrativo”. E’ il profilo tratteggiato dal deputato dem e
tesoriere del partito a Roma, Claudio Mancini, nel corso di
un’intervista all’agenzia Dire.
   “Parlera’ agli elettori democratici e a quei cittadini che
hanno un interesse civico nei confronti della citta’- ha
spiegato- Dovra’ essere attento sia alle cose quotidiane che ai
grandi progetti di rilancio. Deve essere capace di interpretare
la dimensione quotidiana e universale della carica del sindaco di
Roma”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *