DPCM, NIENTE SPOSTAMENTI TRA REGIONI, IMPIANTI SCI ANCORA CHIUSI

ROMA (ITALPRESS) – Il Dpcm anti-Covid in vigore dal 16 gennaio
conferma alcune delle restrizioni piu’ importanti ma introduce
anche delle novita’.
Permane l’obbligo del distanziamento di un metro e dell’uso della
mascherina anche all’aperto, ad eccezione di chi sta svolgendo
attivita’ fisica, dei bambini sotto i 6 anni e dei disabili con
particolari problematiche. Confermato il coprifuoco dalle 22 alle
5 di mattina e lo stop agli spostamenti tra Regioni in entrata e
in uscita fino al 15 febbraio. Il servizio di apertura di musei,
mostre e altri istituti e luoghi della cultura “e’ assicurato, dal
lunedi’ al venerdi’, con esclusione dei giorni festivi, a
condizione che detti istituti e luoghi garantiscano modalita’ di
fruizione contingentata”.
Gli impianti sciistici rimangono chiusi fino al 15 febbraio,
mentre invece palestre, piscine e cinema fino al 5 marzo. Torna la
didattica in presenza per le scuole superiori, ad eccezione delle
Regioni rosse, almeno al 50% e fino al 75%. Confermata la chiusura
di bar e ristoranti dalle 18 alle 5 del mattino seguente, cosi’
come “dopo le ore 18 e’ vietato il consumo di cibi e bevande nei
luoghi pubblici e aperti al pubblico”, mentre e’ consentita fino
alle 22 la ristorazione d’asporto con divieto di consumazione
nelle adiacenze. Rimane “consentita senza limiti di orario la
ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive
limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati”.
Limitazioni anche per gli incontri privati nelle Regioni in fascia
gialla: “lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata
e’ consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al
giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei
limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi gia’
conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone
esercitino la potesta’ genitoriale e alle persone disabili o non
autosufficienti conviventi”. Il trasporto pubblico locale e’
invece limitato al 50%. Misure piu’ stringenti nelle “aree
caratterizzate da uno scenario di elevata gravita’ e da un livello
di rischio alto”, cosi’ come in quelle di “massima gravita’”.
In queste situazioni bar e ristoranti resteranno chiusi, con una
stretta maggiore nello scenario piu’ grave sulla scuola, che a
quel punto prevede la didattica a distanza al 100%..

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