LE REAZIONI DEL FENOMENO SAMARA

Dr. ssa Alessia Micoli

Psicologa Criminologa

Psicologa Scolastica

In questo periodo stiamo vivendo uno dei momenti negativi dei social, cioè quando scattano dei giochi che possono provocare conseguenze a volte pericolose, che possono far scaturire oltre a delle fobie immotivate, stati psicopatologici e agiti di autolesionismo fino ad arrivare a gesti stremi.

La conseguenza più grave è il branco che aggredisce il singolo, poiché le reazioni a questo gioco sono di gruppo.

 Ovvero la della nascita di una nuova e pericolosa #challenge, conosciuta con il nome di #SamaraChallenge, che ha visto protagoniste le seguenti città: Taranto, Catania, Cagliari, Catanzaro, Foggia, Latina, Pistoia, Roma (nei quartieri di San Basilio, Casal Bruciato (parco Meda), Monti Tiburtini e Centocelle dove è stata immortalata addirittura a fianco a un cassonetto in fiamme)

La #challange si ispira al personaggio di Samara Morgan, la ragazzina del film horror #Thering, che ha visto come protagonista l’attrice Naomi Watts uscito sugli schermi cinematografici nel 2002; Samara Morgan è una tenebrosa ragazzina dalla pelle diafana ed i capelli lunghi e scuri che mostra insoliti poteri paranormali. Pare che Samara sia in grado di riuscire a trasmettere, con la propria mente, immagini allucinanti a persone e ad imprimerle sulle pellicole. Su questa sua caratteristica è basata tutta la storia della serie cinematografica The Ring.

La Challenge è una sfida che viene lanciata in rete, con l’obiettivo di spingere alla diffusione di modelli di azione per poi produrre video, foto, 

È semplice mettere in atto questo gioco, basta indossare una veste bianca, mettere una parrucca con lunghi capelli lisci e neri che coprano il viso e aggirarsi barcollando durante le ore notturne tra le vie della città in compagnia di un complice che riprenda con uno smartphone, alla ricerca di persone da terrorizzare.

Questo fenomeno è simile al fenomeno “horror clown” che scoppiò e si dilagò negli Stati Uniti nel 2016.

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